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InstaBerlin


Berlino aprile 2014. Il racconto per immagini del mio ultimo soggiorno nella  capitale tedesca.

I ragazzi che giocano tra le steli di cemento del memoriale dell’olocausto, i baci nel video che scorre ininterrottamente all’interno del monumento ai perseguitati omosessuale, un gruppo di ragazzi americani che ballano a Potsdamer Platz e  che fanno proselitismo per una non specificata fede nella Bibbia, la mostra di AiWeiwei Evidence e un fuck off al suo manifesto, I boxeur di Keith Haring, il Kunstraum Kreuzberg Bethanien, i murali di Blu, la East Side Gallery, l’Hamburger Bahnhof, i mercati di Arkonaplatz e Boxhagener Platz, uno veloce sguardo da fuori al Barghain e le passeggiate nel Mitte e la gente di Berlino.

People from Berlin 01
People from Berlin 3
People from Berlin 2
People from Berlin 6
BLU - East West Mural
Berlino L’album del 2014

L’album del 2008

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A Favignana

E anche quest’anno si è ritornati in Sicilia. Alcuni anni fa la prima settimana di Luglio avevo trascorso un bel soggiorno alle isole Eolie e mi piaceva ritornarvici per qualche giorno da vivere con lentezza nello stesso periodo lontano dall’alta stagione di Agosto dove c’è gente in viaggio ovunque. Ma il nuovo volo di Ryanair Ancona Trapani ad un prezzo veramente interessante mi ha convinto a dirottare verso la Sicilia occidentale che non avevo mai visitato prima e in particolare verso un altro arcipelago, quello delle Egadi con destinazione Favignana. Un’ora circa di volo, quaranta minuti dall’aereoporto alla città e una mezz’oretta di aliscafo: nel giro di quattr’ore eravamo già sbarcati sull’isola. Il trasporto dall’areoporto alla città è ben servito sia da mezzi pubblici che privati. Scegliendo i primi si paga di meno e si fanno un po’ di fermate ma appunto non c’è fretta per arrivare anche perchè il pullmann ti scarica proprio davanti ai terminal degli imbarchi per  gli aliscafi o per i traghetti (serviti dalle compagnie Siremar o Usticalines) che sono abbastanza frequenti durante il giorno .

Punta Longa

Punta Longa

Tonnara Florio

Tonnara Florio

Favignana ha un centro abitato da circa 4000 persone e offre diverse soluzione di ospitalità: affittacamere, appartamenti, B&B e hotel sono facilmente rintracciabili facendo una ricerca su internet. Dopo aver vagliato alcune proposte la nostra scelta cade su Case Don Rocco, attirati dalla bellezza di alcune foto che scorrono sul sito. La nostra sistemazione prevede una camera doppia con trattamento bed & breakfast, bagno e doccia esterni con ingresso indipendente, denominata “Casa del Torno”. E’ una caratteristica stanza in tufo costruita accanto al “Torno” che era l’antico sistema a trazione d’asino che forniva l’approvvigionamento idrico della casa-fattoria. I nostri ospiti, Giovanni e la sua ragazza, sono squisiti e ci garantiscono abbondanti colazioni a base di yogurt, biscotti, torte e granite tutti fatti in casa.

Case don rocco

Case don rocco

case don rocco

Case don rocco

Non c’è bisogno di avere la macchina sull’isola, l’unica sua altura è il monte Santa Caterina di circa 300, la cui vetta è raggiungibile a dorso di mulo o a piedi, passeggiata consigliabile nelle ore precedenti il tramonto. Per il resto è pianeggiante e data una superficie di 19 km2, tutte le sue spiagge sono facilmente accessibili in bicicletta o scooter noleggiabili in diversi punti della città. Scegliamo la bicicletta sia per apprezzare le bellezze naturali del posto che per fare un po’ di attività fisica per smaltire i chili di troppo accumulati durante l’inverno. Peccato che non avessi tenuto conto che qualsiasi pasto in Sicilia, dalla prima colazione alla cena preveda sempre un accumulo di calorie notevolmente superiore alla media, ma ne vale comunque la pena. Tonno alla griglia con i pistacchi abbrustoliti, calamari ripieni di ogni ben di dio, per non parlare dei cannoli o anche delle pizzette. Consigliati i ristoranti da Spiticchiu e Pakkaro, inutile che dia le indicazioni, Favignana è piccola e entrambi si trovano nei pressi di Piazza Madrice.

Abbiamo evitato il Lido Burrone che è la spiaggia piu’ attrezzata e per questo affollata, preferendo la ricerca di posti piu’ tranquilli. Il primo giorno ci siamo fatti catturare da Cala Azzurra, nella quale siamo tornati piu’ volte, perchè la bellezza del mare era veramente unica. La sabbia di colore chiara dei fondali conferisce all’acqua una limpidezza eccezionale e la presenza di un bar nei pressi non è cosa da sottovalutare. In effetti ci siamo resi conto girando un po’ ovunque che fuor di Favignana è difficile trovare altre possibilità di vitto nell’isola, per cui è sempre bene partire attrezzati di bottiglie d’acqua e qualcosa da mangiare, perchè pedalando fame e sete si fanno sentire. Un altro posto magnifico è Cala del Passo raggiungibile da una discesa scoscesa nei pressi dell’uscita del tunnel. Meta per lo piu’ di approdi di barche che fanno fare il giro dell’isola ai turisti non è affatto frequentata, almeno in quel periodo, adatta per chi vuole stare in completo relax e tranquillità. Tutte le spiagge della zona est dell’isola sono caratterizzate da cave di tufo per cui è facile trovare anfratti caratterizzati da tagli verticali nella roccia che offrono degli scorci suggestivi come nelle spiagge di Bue Marino e di Cala Rossa, quest’ultima una baia grandiosa ma metà di parecchie imbarcazioni ancorate alla fonda che ne rovinano un po’ il panorama. La parte ovest è caratterizzata da spiagge piu’ rocciose come Cala Rotonda e Cala Grande caratterizzate da fondali meno sabbiosi e ma con diverse grotte raggiungibili a nuoto. Come in tutte le isole, prima di scegliere la spiaggia del giorno è utile chiedere consiglio agli abitanti del posto su quelle meno esposte ai venti e andare a colpo sicuro.

Bue Marino

Bue Marino

Cala azzurra

Cala azzurra

Noi eravamo comunque affezionati anche alla Praia, una lingua di sabbia nei pressi del paese in cui spessa trascorrevamo le ore del tramonto godendoci la vista del magnifico edificio della Antica Tonnara Florio, per fortuna restaurato di cui consiglio vivamente la visita.

La natura è comunque padrona dell’isola, che fortunatamente non è stata ancora raggiunta dal turismo di massa, anche se alcuni scempi residenziali tentano di corromperla. Scordatevi pure vip e vita notturna sfrenata. Lo ritengo uno dei punti di forza dell’isola che consiglierei come meta per chi vuol staccare in modo totale dalla routine di tutti i giorni, sia per famiglie o coppia ma anche per chi vuole viaggiare da solo. La massima trasgressione potrebbe essere quella di una passeggiata intorno al supercarcere che sembra che non ci sia ma che è ben presente nel centro del paese.

Sebbene non sia grande nei cinque giorni di soggiorno non abbiamo visitato tutte le spiagge o i posti caratteristici dell’isola, ma bisogna sempre lasciare qualcosa da vedere per aver la voglia di ritornare e Favignana questa voglia te la lascia comunque.

La praia

La praia

Cala del passo

Cala del passo

Tutte le altre foto di Favignana a questo link

Berlino crash

Piccole soddisfazioni…
foto del giorno su Freshcut.it, magazine e risorse per giovani artisti.
… in effetti come artista sono giovane

un_altro_sotto_il_cielo_di_berlino

Tante visioni, impressioni, scatti

un viaggio ricco di stimoli durante dopo che crea un volano per un nuovo incontro.

Un vero spartiacque tra prima e dopo
con ancora tanta voglia di condividere

e il set fotografico si arricchisce di nuovi appunti

Foglie cadute



Jüdisches Museum Berlin:
Shalechet -Fallen Leaves
by Menashe Kadishman

Il Jüdisches Museum (Museo Ebraico) è stata una delle mie tappe nel viaggio di quest’estate a Berlino.
Prima di postare il diario di questo viaggio, un commento su una scultura vista al Museo impressa in questa mia foto.
Foglie Cadute è una scultura presente nel Museo Ebraico di Berlino.
Scorrendo la mostra ad un certo si comincia a sentire rumore di ferraglie. Si è quasi attratti da questo rumore, incuriositi e ci si aspetterebbe una macchina in funzione. Invece si arriva in questo cortile dalle pareti di cemento dove sono posti tanti piatti metallici sul pavimento, ciascuno rappresentante una faccia stilizzata urlante o spaventata.
I visitatori sono invitati a percorrere questo spazio e a contribuire cosi all’installazione dandone voce. In un vuoto irreale è la metafora di un non luogo della sofferenza: le foglie cadute altro non sono che coloro che sono caduti per colpa delle atrocità inflitta dagli umani stessi.

Per avere anche un’idea dell’effetto sonoro questo video può ben rendere l’idea.

Siviglia: birra, sole e tapas

Questo è il resoconto del mio recente, ma breve viaggio a Siviglia, già in parte documentato con alcune foto su Flickr. Con un volo di prima mattina Ryanair da Bergamo io e una coppia di amici, in libertà dai figli, partiamo per questa breve vacanza nel capoluogo dell’Andalusia, non una tipica destinazione dei ponti di primavera almeno per noi italiani, dal momento che non è cosi facilmente raggiungibile come Madrid e Barcellona. Tre giorni pieni dal 23 al 26 aprile e ci becchiamo un clima molto caldo sui 30° di media, decisamente insolito per quel periodo: un’anteprima d’estate. Forse i colori sono il ricordo di questa vacanza, l’azzurro del cielo e il bianco delle case.

Per il pernottamento c’è ospitalità per tutte le esigenze: abbiamo scelto la formula dell’hostal che ci permette di rimanere nel centro storico senza spendere cifre enormi. vestirsi alla sivigliana Del resto so adeguarmi abbastanza nelle sistemazioni in vacanza e i requisiti di minima sono un ambiente pulito e una camera tranquilla, poi la presenza del bagno o una condivisione nel corridoio non è cosi importante. Possono essere consultati tranquillamente i soliti siti di prenotazione online Venere o Booking, anche se poi visto che mi sono ridotto all’ultimo ho prenotato tramite hostelworld. Gli hostal possono essere assimilati a qualcosa tipo i nostri ostelli o pensioncine a una-due stelle. Quelli dove abbiamo alloggiati li ho indicati sulla mappa e non possiamo lamentarci.

Dopo una prima colazione a base di enormi croissant tagliati a metà, spalmati di burro e scaldati sulla piastra ci dirigiamo verso il Barrio di Santa Cruz, passando per la Cattedrale, terza chiesa al mondo come estensione, che siamo riusciti a visitare gratuitamente durante la funzione, e la torre annessa Giralda, dalla quale dieci anni prima sono dovuto scendere abbastanza frettolosamente per una congestione improvvisa alla ricerca di un bagno, complice una coca troppo gelata. Camminando per le vie strette di queste case bianche colpiscono le icone di madonne presenti su quasi tutte le pareti dipinte su ceramica. E poi gli ingressi delle abitazioni: dietro i cancelli si intravedono i patii ingombri di piante e di verde, mentre i portoni sono sempre incorniciati da disegni sempre diversi composti da azulejos. E frequenti i negozi di costumi e scarpe per il flamenco. Rosso Siviglia E può capitare di imbatterti in gruppi di donne che agitando un rametto di rosmarino, vogliono fermarti per leggerti la mano: ovviamente me lo sono fatto fare e divertito mi sono fatto predire quello che ogni turista che si rispetti vuole sentirsi dire. Le linee delle mie mani hanno scritto una vita con una donna muy guapa e molti figli. Peccato che io non sia un turista che si rispetti e che forse le mie linee dichiarino il falso.

In ogni chiesa le statue colpiscono per le loro espressioni: madonne dal viso accorato, sontuosamente bardate, con il capo infilzato da strali celesti e ingioiellate fino all’inverosimile, i cristi invece sono sempre grondanti di sangue, hanno visi terrei con gli occhi ancora pieni della passione. Colpisce in particolare la madonna della Macarena, sul cui volto così bello e umano, solcato da lacrime in rilievo, si legge tutto la sofferenza di una madre.

A Siviglia poi è bello concedersi tutto quanto può ambire un turista, per cui non ci siamo fatti mancare niente.
E quindi vai con il giro sul battello lungo il fiume Guadalquivir, ammirando i numerosi ponti che l’attraversano dal quale si evince un’attenzione verso un’ idea di architettura che non teme l’innovazione pur in un contesto pieno di storia e tradizioni. E questa è l’ennesimo aspetto che mi conferma che la Spagna abbia ormai una marcia rispetto l’Italia.

E il percorso in carrozza con i cavalli, partendo da Plaza de España, lungo il parque de Maria Luisa, fino ad arrivare al centro.
E poi lo spettacolo di flamenco alla casa della memoria, dove sembra che la donna pur non rinunciando alla sua femminilità ribadisce con forza il suo essere madre, moglie e amante senza subalternità all’uomo.
E come tutti i turisti che si rispettino non abbiano rinunciato ai piaceri della tavola con questo programma: a pranzo propensi per un’insalatina e la sera a farci qualche tapas nei localini del Barrio. Finchè volendo soddisfare la sete sul finire del pomeriggio con una cerveza fresca, e attratti da una folta schiera di gente assiepata sui tavolinetti appena fuori dal locale siamo entrati nella Bodega di Santa Cruz luogo che ci ha fatto deviare da tutti i nostri propositi salutistici. Sulle lavagne il menu del giorno era l’apoteosi delle tapas. Un assaggino dietro l’altro mentre segnavano con il gesso sul bancone le nostre ordinazioni, abbiamo fatto cena con tutto quanto era possibile prendere: bocadillo con serrano, merluzzo fritto, polpi, croquetas ecc. Siamo tornati sul luogo del delitto poi per altre due volte e lo abbiamo eletto il locale cult del nostro viaggio. Assolutamente da non perdere.

Come vita notturna siamo stati abbastanza sonnecchianti, nonostante ci concedessimo la siesta pomeridiana in albergo arrivavamo a sera comunque stanchi e poco propensi ad allungare la serata fino alla mezzanotte orario in cui prevalentemente i locali si animano di gente e le occasioni non mancano per divertirsi.
Puente de Isabel II visto da Triana

La primavera è sicuramente il periodo ottimale per recarsi in questa questa città e tre, quattro giorni sono sufficienti per girarla in lungo e in largo. Meritano sicuramente una visita, oltre ai luoghi citati, il palazzo reale dell’Alcazar e l’Hospital del Los Venerables, dove nonostante insegne e indicazioni stavamo per perderci Santa Rufina, unica opera di Velazquez presente a Siviglia e riacquistata dalla città in tempi recenti.

Per tutte le info: mappa e foto

Buon 2008

Anno nuovo…tempo di bilanci… un blogger che si rispetti stila con metodo e perizia le classifiche del meglio o del peggio dell’anno passato : films, canzoni, libri, programmi ecc.

June 2008 - Giugno 2008

Beh io non sono da meno ed ecco le mie classifiche.

Qui i films visti in ordine di preferenza, la musica più ascoltata via pc, che non necessariamente comprende brani usciti nel 2007 e l’album delle foto dei viaggi.

In un eccesso di egocentrismo, mi sono divertito a creare un piccolo calendario con alcuni dei miei migliori scatti. Ha il formato di un cd case e può essere stampato e realizzato come è descritto qui, sempre che qualcuno abbia il coraggio di stamparlo…in caso fatemelo sapere sono curioso.

Auguri a tutti.