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My personal website

E’ un po’ di tempo che è online il mio sito personale.
Dopo anni di blog, siti sociali, condivisioni ecc. ho deciso di mettere insieme un po’ di materiale fotografico e raccoglierlo in modo piu’ organico. E’ un work in progress perchè considerando la mole di fotografie nei vari archivi sparsi tra pc e dischi esterni è solo una piccola parte di quanto prodotto in questi anni. E rimettere insieme, ricatalogare immagini scattate in una decina d’anni è un anche un lavoro di rielaborazione personale perchè emergono aspetti, punti di vista che ora non mi appartengono piu’ perchè evoluti in nuove visioni.
La struttura è molto semplice: una intro con un’immagine random, una breve bio, una cartella di immagini, una form di contatti e un link a questo blog che ancora sopravvive nonostante tutto.

www.giuliogaravaglia.com.
http://www.flickr.com/photos/garagiu/

Winner of a Lonely Planet Photo Challenge


Due settimane fa una notizia importante: una mia foto che avevo proposto per un photo contest sul gruppo Flickr di Lonely Planet era risultata essere la piu’ votata da tutti i partecipanti e quindi potevo ricevere il premio di una guida a mia scelta. La foto intitolata “Once were communist” è un’immagine scattata a Mosca nella Piazza Rossa davanti al Cremlino durante una parata militare e partecipava per il tema Bokeh, che è, secondo wikipedia, un termine giapponese prestato al linguaggio fotografico, per indicare una sfocatura nell’immagine.

Combinazione ha voluto che al momento della proclamazione mi trovassi proprio in Australia, ma non solo ma che mi trovassi pure a Melbourne per due giorni dove LP ha la sua sede centrale. Scambiando alcune mail con Mark si prospetta quindi la possibilità di andare a ritirare il premio direttamente in sede a Footscray e poter fare pure un giro degli uffici. L’esperienza è stata veramente entusiasmante, Mark è stato un ospite molto accogliente ed è stato interessante vedere un ambiente di lavoro molto stimolante e gratificante. In questo stabile vicino ai Dock di Melbourne lavorano circa 400 persone tra editori, cartografi, grafici, fotografi, e documentaristi e quant’altro in grandi e ottimizzati open space, . Sul tetto una vista sul fiume con annesso campo da calcetto, palestra, tavoli da ping pong e la possibilità di farsi l’immancabile birra di fine serata. Al termine della visita la consegna di non una ma ben due guide in italiano di Australia e India del Sud.

Lonely Planet building

Lonely Planet building (photo by Mark Broadhead)

Lonely Planet Office

Lonely Planet Office (photo by Mark Broadhead)

Lonely Planet Office

Lonely Planet Office (photo by Mark Broadhead)

 

 

troppotardi

Il 22 gennaio 2011 una mia foto su troppotardi.com

Shooting Luci d’Ancona

un leone per la città

“Shooting Luci d’Ancona” è il titolo che ho voluto dare all’ultimo video che ho realizzato in stop motion con tutte le foto scattate l’anno scorso di questi tempi per realizzare insieme a yapwilli la locandina della manifestazione. Piu’ di trecento foto in diversi posti della città per trovare l’immagine giusta che fosse emblema dell’evento (un richiamo alle luci con il lightpainting) e al tempo stesso riconoscibile dai cittadini di Ancona. Alla fine la scelta è ricaduta su un particolare dei leoni che troneggiano il portico della cattedrale di San Ciriaco. Altre foto invece fanno parte della documentazione fotografica di cui ero uno dei autori. La colonna sonora è un pezzo dubstep degli Squarepusher che si adatta benissimo al ritmo incessante dei fotogrammi.
Buona visione!
Vodpod videos no longer available.

Ericailcane “Rovina”

Da circa un mese e fino al cinque settembre vi consiglio di andare a vedere l’installazione dello streetartist Ericailcane ad Ancona nell’insolita cornice di Porta Pia, monumento rimasto chiuso per quindici e aperto per l’0ccasione. Un percorso in salita per seguire una storia descritta da immagini disegnati sulle pareti. Una favola tutta personale quella scelta dall’artista che non vuole accattivarsi il pubblico. Gli animali umanizzati sembrano invitarti all’ascesa per scoprire cosa accade salendo di piano in piano. Luci strobo, pupazzi e disegni che lasciano lo spettatore  sorpreso e straniato. Durante la discesa invece si dipana il racconto con testi scritti sul muro con un finale a sorpresa. Non siamo piu’ nella street art ma nei graffiti di interni, al recupero al pubblico di un edificio che altrimenti continuerebbe ad essere cimitero tranquillo di volatili giunti al loro ultimo viaggio.

26 GIUGNO – 5 SETTEMBRE
ROVINA, UN’INSTALLAZIONE DI ERICAILCANE
ALL’INTERNO DELLE STANZE ABBANDONATE DI PORTA PIA
PORTA PIA / VIA XXIX SETTEMBRE 1
DA MARTEDÌ A DOMENICA, ORE 19.00-23.00
LUNEDI CHIUSO
per maggiori info: http://www.maconline.it/popup/popup-2010

Alcune foto scattate da me durante l’inaugurazione sono state poi scelte da alcuni blog come commento ad un loro articolo sull’installazione. Il set completo lo trovate qui

Di seguito alcuni link trovati in rete

Rovina Ericailcane, photos by Giulio Garavaglia « Mac …

ROVINA – Foto della mostra di Ericailcane – Urbantrash Graffiti

Recensioni | Rovina, il lavoro di Ericailcane per Pop Up! | ziguline

Rovina by Ericailcane: Drago – Street art publisher

Urban Superstar Show: Ericaeilcane at POP UP! Festival 2010

…seguendo le balene…

Festa per un muro/2

Che strana città Ancona, così austera, a volte menefreghista e anche indifferente eppure c’è un manipolo di non rassegnati che crede di poterla colorare un po’.  Ci ho fatto 7 anni di università nei pieni anni ’80 e tutt’altro mi sembrava che accogliente soprattutto nei confronti degli studenti. In tutte le stagioni, da bravo pendolare prendevo il treno alle 7 del mattino e ritornavo la sera sperando di arrivare in tempo per prendere quello delle sei e un quarto, dopo una giornata passate nelle aule nuove dell’università. Ma della città non conoscevo nulla, il centro lo visitavo solo per pagare i bollettini delle tasse (pagare online non era pensabile).

A vent’anni quasi di distanza ritorno a frequentare come pendolare questi luoghi, (senza piu’ prendere il treno però) e trovo un coraggioso fermento culturale che strenuamente vuole proporre nuova immagine per la città. Non attraverso azioni di marketing ma con grandi installazioni artistiche che seppur ignorate dai piu’ contribuiscono a cambiare la città piu’ di una rotatoria o della pedonalizzazione della via principale.

L’anno scorso grandi opere dipinte: pennelli, vernici e spray hanno colorato  piloni, barche, silos, mura di edifici. Ma questa è cronaca dell’anno scorso e si può leggere qui.

arte al porto

Quest’anno l’intento è di portare  nello spazio urbano l’arte attraverso i manifesti. In questi giorni ovunque c’è un’orgia di manifesti per la campagna elettorale che di artistico hanno ben poco, e non lo dico per una sorta di diffidenza pregiudiziale, ma proprio per la mancanza assoluto di un gusto estetico. Poster art quindi, ancora pennelli ma stavolta impregnati di colla per affiggere messaggi, comunicazioni e slogan.

C’è da aspettarsi di nuovo diffidenza perchè l’arte è quella che si è soliti considerla all’interno di una cornice appesa alle pareti dei musei. Ma da qui parte la provocazione e in un assaggio di quello che sarà l’evento artistico dell’estate si assiste a un’azione che vede delle balene stampate su carta, che escono dal museo della città per appropriarsi di alcuni angoli del centro. Seguendone il percorso  si arriva a destinazione dove una balena di grandi dimensioni dalla facciata dell’edificio del mercato ittico dominerà con il suo sguardo bonario, e gli organi interni ben in vista, lo specchio di mare del porto dei pescherecci.

mar 2 giugno 2009
Andreco – Balene ad Ancona. Fuga dal museo
Il resto delle foto, scattate dal sottoscritto, si trovano qui.