Signes de lumière photo – light – painting

L’associazione culturale ECCETERA in collaborazione col GROOVE MUSIC PUB
ed il patrocinio del Comune di Potenza Picena presso la Fototeca Comunale “B.Grandinetti” di Potenza Picenacorso Vittorio Emanuele 14 Potenza Picena MC Italy

presenta dal 6 al 14 marzo 2010

Signes de lumière
photo – light – painting di garagolo e yapwilli

Come possono fondersi fotografia e pittura, quali contaminazioni tra varie arti, la tecnologia può offrire per proporre un linguaggio alternativo ma non meno poetico?

A queste domande una possibile risposta può essere trovata nelle immagini esposte alla mostra fotografica “Signes de Lumiere” che si terrà dal 6 al 14 marzo presso la Fototeca Comunale Santa Caterina di Potenza Picena.

Senza una fonte luminosa non avrebbe senso la fotografia e sullo sviluppo di questo semplice assunto, che è elemento fondamentale di ogni scatto fotografico, si basa la tecnica del “light painting” letteralmente dipingere con la luce. Tecnica che ha precursori illustri. Primo fra tutti Man Ray, che scrive di sé “La luce può fare tutto. Le ombre lavorano per me. Io faccio le ombre. Io faccio la luce. Io posso creare tutto con la mia macchina fotografica”. In un suo autoritratto intitolato “Space Writing”, utilizza la piccola fonte luminosa di torcia elettrica per scrivere nello spazio. Un altro è Picasso che entusiasta si fa fotografare nel buio del suo atelier di ceramiche si diverte a tracciare nell’aria e con il solo uso di una torcia elettrica, schizzi e forme geometriche, dove è riconoscibilissimo il suo tratto. Un centauro dalle dimensioni maestose, vasi di fiori, scarabocchi e figure umane (http://www.life.com/image/50599367/in-gallery/24871/picasso-drawing-with-light).

La luce quindi come pennello che dipinge su una tela buia invisibile. Torce, led, pure il display di un cellulare possono essere usati per tracciare nello spazio disegni e forme impercettibili nella realtà. E poi un cavalletto, una reflex, tempi di esposizione variabili e una forte dose di immaginazione e creatività fanno il resto.

Una collaborazione a due quella di William Vecchietti e Giulio Garavaglia: artista eclettico il primo, fotografo per passione il secondo, che si uniscono per condividere questa “esperienza luminosa” che negli ultimi mesi li ha visti sperimentare diverse tecniche e ambientazioni. E’ una loro composizione l’immagine voluta dal comune di Ancona, come cartolina d’auguri per il 2010, a conclusione della manifestazione Luci d’Ancona 2009.

“Abbiamo iniziato facendo alcuni scritte con il display di un cellulare. Poi siamo passati ai led, alle torce e l’uso di gelatine colorate per ottenere effetti piu’ particolari. Ma rispetto a quello che abbiamo visto navigando in rete tra varie gallerie fotografiche e blog, non ci siamo voluti limitare a un semplice writing nel buio, ma di poter inserire anche dei soggetti, uomini e donne, che potessero interagire con il disegno”. Ecco quindi rappresentati angeli tristi e demoni sghignazzanti, alieni caduti sulla terra e incubi fiammeggianti, in una galleria di ritratti tra l’ironico e il grottesco, dove la dimensione fantastica, senza ricorrere ad interventi successivi di fotoritocco, è qualcosa che solo la macchina fotografica riesce ad imprimere e fissare nelle pellicola o nel sensore, a seconda che si usi l’analogica o il digitale.

Durante le giornate della mostra, Giulio e William  cercheranno di coinvolgere i partecipanti in nuovi scatti in una performance live e interattiva che renderà più’ comprensibile la tecnica (vedi programma esposizione).

A completare la serie di immagini realizzati con il light painting ci saranno anche due sezioni dedicate ad esporre alcuni lavori individuali di ciascuno. Da una lato i ritratti di “My New Art Love” di William Vecchietti dove fotografia, computer e pittura si compenetrano creando un universo di santi/peccatori che sfogano senza tabù’ tutta la loro bellezza o bruttezza, dall’altro i soggetti di Giulio Garavaglia che visti con il terzo occhio della macchina fotografica, raffigurano attimi di vita e mondi interpersonali, dai semplici ritratti a scatti urbani, attraversando l’arte e le sfumature dell’umanità.

Yapwilli aka William Vecchietti

Garagolo aka Giulio Garavaglia

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