cantavano le cicale a Bologna…

…quel sabato di giugno mentre arrivo ai Giardini Margherita. Seguo lo sciame colorato di gente che radunatosi sotto le due torri, attraversa le strade distratte del centro sotto l’inesorabile sole degli ultimi tempi. Poca gente in giro e il corteo ha pochi osservatori esterni. Avvicinandosi al parco si cominciano a sentire suoni confusi. E’ già tempo di scatti: le persone non si sottraggono alle istantanee anzi è un rincorrersi a regalare sorrisi e facce buffe agli obiettivi. E’ questa una caratteristica costante di tutta la giornata: siamo qui, vogliamo apparire ed esserci con le nostre facce, le nostre piume, i nostri occhi dipinti insomma la nostra normalità. I carri per la parata stanno scaldando gli amplificatori, al punto che passandovi a fianco si è proprio investiti dalle onde sonore. La giornata si preannuncia calda e qualche sfoggio di nudità in piu’ oltre a soddisfare oltre a soddisfare il proprio narcisismo, è piu’ che giustificata.

Flickr set In rainbow

Flickr set In rainbow

C’è il trenino delle famiglie omosessuali e il carro dei porno decadence, quello delle associazioni dei genitori e qullo degli amanti degli orsi. Tutti con il diritto di rappresentare almeno per un giorno le tante facce della diversità. Dalle tiare di carta che a mo’ di copricapo molti indossano si richiede laicità, modernità e uguali diritti: uno stato che sappia sganciarsi dai timori invadenti di una chiesa che pur perdendo terreno un po’ ovunque ha deciso di difendere la propria egemonia politica e culturale.  La carovana arcobaleno inizia poi il suo tragitto lungo il percorso prestabilito ed inizia una festa continua che si snoda per le strade della città fino al suo arrivo Piazza VIII Agosto. Qui la festa lascia il posto alle dichiarazioni e rivendicazioni declamate dal palco. A volte luoghi comuni, ma funzionali al messaggio di non dover abbassare la guardia all’indifferenza che questo paese sa esercitare con maestria.

Ma aldilà di tutto quello che rimane è l’aver trascorso una giornata diversa e con una serenità nel cuore contagiata dalla presenza di tutte le persone del pride gay o etero che fossero. Ed è questo che ho cercato di catturare con le mie foto e di raccogliere in questo video. E credo di esserci riuscito.

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