gomorra e l’italia

non ho letto il libro…non sono di napoli

parlo del film appena visto, considerazioni a pelle: cinque storie che si intrecciano, le cui dinamiche e logiche si fanno fatica a seguire, ma ciò ha poca importanza.

una visione fredda e implacabile di un quartiere di Napoli, città proposta in tivù come posto al sole, ma nella quale il sole non appare mai, il cielo non è mai azzurro, ma bianco tendente al grigio. I colori sono forti nelle scene iniziali del solarium poi sempre via via attenuati.

E’ la cronaca di una guerra senza scampo, in cui si fanno punti con i morti. Una piscina gonfiabile sul tetto, un padrepio che viene calato dai terrazzi in un quartiere condominio sempre in movimento dove tutti sono complici, carnefici e vittime di questo gioco al massacro compresi donne e ragazzi costretti a vivere in un ambiente abbandonato già dall’architettura al momento della costruzione. Scissionisti e non è un film di sfide dove il piccolo sente l’adrenalina di poter competere con il grosso, perchè è sufficiente avere soldi e un arma in mano, per avere un valore riconosciuti da tutti. Ad intervallare le scene, le dolci canzoni di neomelodici inserite con il preciso di intento di voler contrastare contrastare l’efferatezza e la crudeltà delle situazioni.

Ed è questo punto che sorge l’interrogativo di dove sia l’Italia in questo film, quali e quanti sono gli italiani. Mi viene in mente di come un abitante di Treviso, città che ho visitato, possa sentirsi estraneo a questo contesto. Eppure è lo stesso paese, con lo stesso governo, che ancora non è riuscito a fare gli italiani, che convivono come se ci fossero dei confini invisibili ma netti e invalicabili. Un film senza speranza che stranamente nessun politico osa mettere in discussione come immagine distorta di quella città.

Nel cinema un posto piu’ in là da me vi è una decina di ragazzi e ragazze napoletane che rumorosamente assistono al film con i loro commenti, che piu’ di indignazione sembrerebbero di orgoglio compiaciuto o rassegnato, per poi rasserenarsi quando insieme cantano le canzoni del film: le conoscono tutte a memoria.

Un pensiero su “gomorra e l’italia

  1. Asja

    L’orgoglio dei ragazzi e delle ragazze della nostra zona è la sconfitta di chi lotta contro tutto questo e il cuscino su cui il “sistema” dorme sonni tranquilli.
    Finchè non cambierà questa forma mentis ci sarà ben poco da fare.

    Rispondi

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