Vivere fuori sincrono

Non ho dormito a casa neanche stanotte…diciamo che ho festeggiato degnamente il natale come si suol dire. I giorni piu’ tristi dell’anno sono la sera del 25 dicembre, la giornata del 26 e il primo dell’anno. Ieri l’ho passata in un locale per esorcizzare questi luoghi comuni. Si potrebbe rimanere in casa a ruttare il pranzo del 25 sonnecchiando davanti ad un film alla disney, come quasi tutti i bravi ormaiquarantenni fanno, invece di prendere la macchina per avventurarsi in locali dove è d’obbligo divertirsi e conoscere. Ma ormai il mio è un vivere fuori sincrono, facendo cose che avrei dovuto fare dieci anni fa. La sfera da discoteca continua a girare ancora e rimane vuoto, vuoto dentro.

3 pensieri su “Vivere fuori sincrono

  1. UnoDiPassaggio

    Non c’entra niente o forse sì. Le foto newyorchesi che continui a postare sono bellissime. Nonostante la sfera da discoteca giri a vuoto. Non so se sia una consolazione ma è già qualcosa. Almeno i tuoi occhi sanno guardare.

    Rispondi

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