Il foglio bianco

Nel frattempo è passato un anno da che esiste questo blog.
62 post in 356 giorni con aggiornamenti discontinui, lunghe pause e frequentazioni piu’ assidue.
La scrittura continua ad essermi ostile… fin da ragazzo, quando per i miei temi le cinque ore non mi bastavano mai per trascrivere dalla brutta alla bella copia e alla fine consegnavo entrambe senza essere contento del risultato.
Il mio lavoro non ha a che fare con la scrittura di frasi o di pensieri, ma di codici, bit…zeri…uni. Ma alla fine saper scrivere è un segno di distinzione personale in qualsiasi ambito. E ci si accorge di questo soprattutto quando capita di leggere certe e-mail dei tuoi superiori scritte in un italiano approssimativo con costruzioni delle frasi azzardate. Però mi ostino a tenere in vita questo blog, nonostante le naturali resistenze alla scrittura. Anche per poche righe mi risulta impegnativo perché il processo di rielaborazione continua, impiega energie di concentrazione che nel tempo libero non ho o non voglio tirar fuori. Non è quindi per una mancanza di argomenti questo quasi mese di inattività (di post inespressi ne ho maturati parecchi…) ma per un innato timore reverenziale verso il foglio bianco.

2 pensieri su “Il foglio bianco

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