In the mood for love

Mi è capitato per una serie di casualità e fortuite coincidenze di intersecarmi con opere immagini sensazioni prodotte dal regista Wong Kar Wai. Avevo il dvd di "In the mood for love" datomi in prestito da un sacco di tempo ma mai visto.
La mattina del 2 giugno si prestava alla visione. Appena sveglio e quindi con mente fresca e ricettiva mentre fuori freddo, vento e cielo grigio non invitavano ad uscire ho dato retta alle casualità di cui sopra e mi sono dedicato questa matineè al cinema casalingo.
Del resto in giro in città solo qualche sparuto turista e al mare non se ne parla proprio. E allora vai con il valzer lento e immagini al rallenty nella Hong Kong anni '60 dove un uomo e una donna si incontrano, si sfiorano, condividono un tradimento dei loro compagni, si lasciano e si perdono. E poi donne filiformi in tubini colorati, serate col Mahjongg fino a tardi, Nat King Cole che canta in spagnolo e segreti rivelati agli alberi in ossequio al conformismo. Ma quando mai le nostre storie sono cosi? Quando mai un corteggiamento avviene con lentezze cosi esasperanti. Quando mai in una nostra storia la passione viene così lungamente soffocata. Forse che abbiamo perso il piacere di gustare il dilatarsi del tempo?…ma io non mi accorgo che mentre incrocio lo sguardo di una persona tutto il mondo intorno va al rallenty…qualcuno mi ha detto che a volte cammino a passo di valzer ma senza seguire un refrain conosciuto e struggente. Banalizzando forse questi film servono a rappresentare cose che accadono in altri mondi, ad altre persone non a noi (mi scuso con tutti coloro già si sono già inalberati poichè non si sentono affatto rappresentati dal noi…chiedo venia ma sto usando il plurale majestatis) che non ci capita di vivere presso affittacamere ma in appartamenti lindi ben rifiniti, non a noi che il vicino di casa neanche lo vediamo in faccia perchè difficilmente ci incrociamo sul pianerottolo e perchè poco fisionomisti. Non a noi che le nostre storie forse non possono essere neanche un buon soggetto per una soap opera e tutt'al più possono fornire qualche aneddoto adatto a una situation comedy davanti alla macchinetta del caffè. Comunque grazie per farci sognare che se così finora non è accaduto, forse il prossimo incontro sarà diverso, e sarà ben fotografato e musicato, e andremo ad urlare il nostro segreto dentro un albero fieri di aver vissuto finalmente un amore da fiction.

4 pensieri su “In the mood for love

  1. UnoDiPassaggio

    E invece In The Mood For Love parlava anche di te, dentro di te, come se tu fossi corteccia d’albero in grado di racchiudere un segreto. E’ parte del fascino eterno di questo film per me così importante. E il 4 giugno, giorno in cui hai “postato” queste parole, era il mio compleanno. Ormaitrentunanni.🙂

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  2. catherine

    Quanto scetticismo!!! Posso testimoniare personalmente che esistono amori così… Dilatati a dismisura per intensità e delicatezza. Immersi nell’Eros e inconsumabili, nel senso più ampio del termine. Ho la fortuna di viverne uno…., il più intenso della mia vita, così ricco e coinvolgente da aver rivoluzionato, in meglio, la mia intera esistenza.

    Auguri!!

    Catherine.

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  3. garagolo Autore articolo

    @Catherine
    Evviva Catherine…sì il mio è uno scetticismo tutto personale che vuole esorcizzare delle storie che così non mi sono capitate…ma non è detto che capiteranno

    Rispondi

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