Good times for a change

A distanza di quasi due anni dall’ultimo cd ai primi di aprile ritorna Morrissey con un nuovo album “Ringleader of the Tormentors”, tra l’altro registrato proprio in Italia. La notizia mi ispira l’ennesimo post dedicato alla musica che amo. Quindi quella degli Smiths e di Morrissey che contrariamente a quanto si possa pensare ho scoperto solo negli ultimi dieci anni, mentre ai loro tempi d’oro, negli anni ’80, non li consideravo proprio anzi non li conoscevo. Ma nel tempo ho recuperato.Ringleader of the Tormentors out April 4 Per me però rappresentano la musica del rimpianto di quello che avrei voluto essere nella mia giovinezza e non sono stato. So che non bisognerebbe avere rimpianti, e guardare al futuro e non al passato. Però quando ascolto le loro canzoni mi immagino di trovarmi nella swinging London degli anni ’80, dove in ogni club si suonava dal vivo la musica che si ascoltava in tutto il mondo, dove venivano lanciate le mode, dove si respirava aria di libertà. Devo dire che per me Londra rappresenta ancora questo. Non mi stanco mai di ascoltare le loro canzoni, mi immagino di essere il “boy with the thorn in his side” e quando sono solo in macchina mi metto a cantare “Please Please Please Let Me Get What I Want“, che è l’unica di cui ricordo le parole a memoria. Tra l’altro Morrissey ha la mia stessa estensione vocale che non mi costringe ad arrampicate azzardate sulle note per cui è abbastanza agevole cantare le sue canzoni. E poi la trovo una canzone sempre molto attuale per me “…So for once in my life let me get what I want Lord knows, it would be the first time”. Questo è un buon periodo per un cambiamento…anche per me.
Bentornato Moz…qui nel video con il nuovo singolo “You have killed me” dove cita Pasolini, Accattone, Visconti e la Magnani dove sembra ospite in un immaginario show del sabato sera della televisione italiana degli anni ’60.

technorati.jpeg: Morrissey,The Smiths arrow1_se.gif Lyrics tv.gif We are the Smiths
p.s. se c’è qualche band a corto di cantante che mi voglia far cantare una canzone degli Smiths si faccia avanti…mi farebbe contento!

3 pensieri su “Good times for a change

  1. UnoDiPassaggio

    Sentito qualcosa. Ma non riesco a reprimere un vago senso di delusione (che brutta parola..delusione..). Sarà che “You are the quarry” per me è stato un fulmine di inesauribile piacere gloomy dalla prima all’ultima nota. Spero di ricredermi. Ovviamente. E in fondo si tratta solo di brandelli sonori, ancora.

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  2. vincenzo

    You are the quarry è stato solo l’inizio!!! l’hanno dato per spacciato più di una volta, ma è ritornato. continua così moz

    Rispondi

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