Il provvisorio…definitivo

Ho sempre temuto le cose definitive preferendo la provvisorietà del caso. Ma la cosa è in un certo senso perversa quando il provvisorio diventa definitivo e vivendo solo da ormai sette anni mi sto rendendo conto di quanto conviva con questa realtà (tralascio di parlare del lavoro visto che ho festeggiato il decennale di anzianità nella stessa azienda). A 32 anni ho deciso di lasciare i miei genitori (…avrei dovuto farlo molto prima ahimè) e di andare a vivere da solo. Una volta trovata casa e comprato letto e armadio mi ci sono trasferito. Non ho aspettato che fosse tutto arredato mi bastava cosi e la cucina c’era già.
(..so di alcuni amici che hanno aspettato che ci fosse pure il nome sul campanello cromato pur di trovare una scusa per non trasferirsi…). Da allora ho sempre vissuto qui senza pensare che questa fosse la mia sistemazione definitiva. In effetti ho iniziato allora un percorso importante della mia vita e forse perchè mi sento ancora in cammino che non mi sento di mettere radici. Quindi mi ritrovo in una casa ove ci sono ancora cose che devo ancora mettere a posto da anni (aldilà del naturale caos di un single).

  • In bagno e in cucina non ho due lampadari ma due lampadine nude appese.
  • Il piatto della doccia perde acqua ogni volta che la usa lasciando pozze sul pavimento.
  • Nel mio studio c’è ancora una branda al posto di un divano letto da usare per eventuali ospiti.
  • Ho alcune stampe già incorniciate ancora da appendere.
  • Vorrei ritinteggiare le pareti bianche con colori un po’ piu’ caldi (pareti bianche pavimenti bianchi tutto molto difficile da tener pulito).
  • Non ho abat-jour sui comodini, ma una sola vecchia lampada da scrivania dei tempi universitari, nè due scendiletto decenti (ne ho uno solo dell’ikea triste perchè il suo compagno ha deciso di buttarsi dal balcone un giorno senza far piu’ ritorno),
  • Un cordless da comprare al posto del telefono Telecom di cui pago puntualmente (e inspiegabilmente) il canone noleggio.

Se fossi un bravo quasi quarantenne dedicherei il weekend ai lavori di bricolage, ma non mi sono mai ritenuto bravo nel fai da te e “con un cacciavite in mano non faccio miracoli come quel gran genio del mio amico“.

Ma ieri sabato ho voluto riscattare anni di inazione. Deciso a trovare il tappo del lavello (che da un anno ormai non chiudeva piu’ bene) mi sono diretto al bricocenter e sono rimasto folgorato (in senso letterario!) dalle lampade di carta di riso cinesi in offerta. Ho pensato di aver trovato la soluzione per l’illuminazione del bagno e l’ho comprata. Ovviamente appena arrivato a casa, impaziente di installarla e con la luce staccata, quasi al buio, perchè ormai il sole era al tramonto, sono salito sulla scala per collegare il nuovo lampadario.

Da ieri una luce verde rischiara il mio bagno…è il primo punto della lista. Ora toccherà agli altri?

3 pensieri su “Il provvisorio…definitivo

  1. Pulseczar

    fatto il primo gli altri punti vengono da sè…
    il tuo blog emana una luce soffusa…verde,blu,grigia e a tratti nera,soffusa,sempre ed è bello con una luce così non vedere tutto ma poter anche un pò immaginare cosa c’è….buona giornata!

    Rispondi

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