Reinas

Non bastano due attrici care ad Almodovar, un tema scottante di attualità, la verve spagnola per fare di un soggetto sulla carta interessante un film degno di nota. Reinas di Manuel Gómez Pereira, è una pura operazione commerciale che cavalca l’onda dell’attualità delle nozze gay in Spagna ed è sapientemente costruita per poter essere venduta anche all’estero, giocando su evidenti richiami almodovariani (i titoli durante il film, flashback avanti e indietro nel tempo, Carmen Maura e Marisa Paredes icone della filmografia di Pedro). Ma sono spunti monchi con una sceneggiatura debole, al limite dell’assurdo, assimilabile ai nostri film panettone alla Boldi-DeSica. Manca di un certo coraggio nell’affrontare l’argomento, preferendo il tratteggio dei personaggi come caricature. Si ride poco e la recitazione di alcuni attori è al limite della sopportazione. Co-produzione della LuckyRed italiana di Andrea Occhipinti, che fa una parte cameo nel film e che solitamente propone films di ottima qualità, è un’occasione mancata per poter realizzare una commedia di taglio europeo. Il sottotitolo usato per il lancio in Italia è “Il matrimonio che mancava”, ma questo film può sicuramente mancare alla vostra filmografia o cineteca.

4 pensieri su “Reinas

  1. LaGiulia

    Io sono curiosa… ma temo tanto che dovrò prendere il treno per vederlo…
    e so che, se qua non arriva, non è perché il film non è un gran che, ma perché c’è qualcuno che non vuole che passi…

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  2. Mamoru Chiba

    Beh, sì. Non è altro che una commediola. Però credo che non avesse nessuna ambizione di essere altro. Le caricature e gli stereotipi sono esasperazioni che rientrano nel genere della commedia ed il film è gradevole e mai volgare.

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  3. giopim

    Sicuramente è solo una commedia e nemmeno delle migliori, ma non mi aspettavo altro, né la qualità nè la genialità nè tantomeno l’esagerata ma splendida drammaticità di Almodovar (anche se il film pretetende – come dici tu – di ispirarsi a lui e lo cita anche). Caricature forse, ma conosiamo persone reali anche più caricate di quelle, no? Forse ci si aspettava un film più ‘militante’ e sicuramente non è stato così, ma è già qualcosa aver rappresentato le 3 coppie di ragazzi in chiave positiva e non problematica (a parte i casini pre-matrimoniali, funzionali al racconto). L’ho trovato tutto sommato abbastanza carino. Niente a che fare – scusami ma su questo non sono d’accordo con te – con gli orrori di Boldi e De Sica.

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