Tante visioni, impressioni, scatti
un viaggio ricco di stimoli durante dopo che crea un volano per un nuovo incontro.
Un vero spartiacque tra prima e dopo
con ancora tanta voglia di condividere
e il set fotografico si arricchisce di nuovi appunti

Tante visioni, impressioni, scatti
un viaggio ricco di stimoli durante dopo che crea un volano per un nuovo incontro.
Un vero spartiacque tra prima e dopo
con ancora tanta voglia di condividere
e il set fotografico si arricchisce di nuovi appunti

Il Jüdisches Museum (Museo Ebraico) è stata una delle mie tappe nel viaggio di quest’estate a Berlino.
Prima di postare il diario di questo viaggio, un commento su una scultura vista al Museo impressa in questa mia foto.
Foglie Cadute è una scultura presente nel Museo Ebraico di Berlino.
Scorrendo la mostra ad un certo si comincia a sentire rumore di ferraglie. Si è quasi attratti da questo rumore, incuriositi e ci si aspetterebbe una macchina in funzione. Invece si arriva in questo cortile dalle pareti di cemento dove sono posti tanti piatti metallici sul pavimento, ciascuno rappresentante una faccia stilizzata urlante o spaventata.
I visitatori sono invitati a percorrere questo spazio e a contribuire cosi all’installazione dandone voce. In un vuoto irreale è la metafora di un non luogo della sofferenza: le foglie cadute altro non sono che coloro che sono caduti per colpa delle atrocità inflitta dagli umani stessi.
Per avere anche un’idea dell’effetto sonoro questo video può ben rendere l’idea.