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altri fratelli… altri delitti

23/03/2008

Il primo pensiero nel vedere il film di Sydney Lumet, “Onora il padre e la madre“, caduta negli inferi di una famiglia ad opera di due fratelli intrisi di avidità criminosa, viene da pensare agli altri due fratelli di “Sogni e delitti” anch’essi disastrati finanziariamente che sperano di risolvere i loro guai con un delitto.

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Ma mentre McGregor e Farrell erano due facce della stessa medaglia, alter ego di un Woody Allen in trasferta inglese, qui l’imbolsito Philip Seymour Hoffmann e l’arruffato Ethan Hawke, peraltro entrambi bravissimi, disegnano un quadro familiare che immagine dopo immagine si disgrega in un epilogo disarmante. Il delitto diventa un prestesto per esplorare lividi rancori covati nell’ambito familiare che aldilà degli eventi invocano rivendicazioni inascoltate. Gli altri attori del cast sono all’altezza e  disegnano un padre annientato dal dolore di una famiglia distrutta (Albert Finney) e una moglie amante fragile, testimone inerme del delitto e castigo che si compie (Marisa Tomei). Non sembra neanche di trovarsi a New York per come scialbe e disadorne sono le ambientazioni volute da un regista, che pur ottuagenario è riuscito a filmare con una modernità sorprendente e con un lucido distacco nei confronti dei suoi personaggi. E’ il film migliore della stagione. Da vedere “prima che il diavolo sappia che siete morti“.

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