Christmas lightpainting trees


lightpainting xmas 2011 a video by garagolo on Flickr.

Merry Lightpainting Xmas 2011

by yapwilli & garagolo

www.lightpainting.tk

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Kiva addicted

Da circa un anno faccio del microcredito.
In questo periodo di crisi invece di investire in fondi di cui faccio fatica a capire in quali paesi e settori sono impegnati, sostengo alcuni dei progetti di microfinanza in giro per il mondo dopo essermi iscritto sul sito kiva.org.

Home Page Kiva.org

Niente di piu’ facile che iscriversi con il proprio account facebook o con un indirizzo email e disporre di un account paypal.
Piccole cifre: si può presta da 25$ a un massimo di 100$ per ogni progetto. Prestare e non donare. Cioè per ognuno di questi progetti c’è un istituto finanziario locale o  un’organizzazione no profit che si fa garante dell’erogazione del prestito raccolto tramite il sito kiva.org e nel rispetto della schedulazione di rimborso. Si perchè il progetto per essere credibile deve poter esser  sempre rimborsabile. Dietro ogni progetto c’è una storia da raccontare, piccoli imprenditori che per indigenza non possono accedere a un prestito bancario, che in questo modo possono realizzare la loro idea. Fino ad oggi ho fatto 27 prestiti che vanno dal kirghizistan dove ho aiutato Aidaa comprare strumenti musicali per il suo gruppo alle donne del Sinignessigui Group del Mali per comprare legna da ardere da rivendere, da Malika dell’Iraq che ha richiesto un prestito per comprare tre congelatori e porte scorrevoli per il suo negozio al gruppo Umurawa del Ruanda necessitano di piu’ sorgo per la loro produzione di succhi e la lista sarebbe ancora lunga. E anche al termine del rimborso si possono ricevere aggiornamenti sull’attività scaturita dal prestito.
Ovviamente ogni prestito ha la sua probabilità di rischio ma ogni scheda progetto presenta i dettagli, i termini di rimborso e il tasso di rischio.
Due casi su 27 sono stati etichettati da kiva come ‘delinquent’ nel senso che l’usufruttuario della somma è in notevole ritardo con i rimborsi schedulati o non è piu’ solvibile. In questi casi la probabilità che la somma non sia piu’ recuperata è alta ma fa parte delle regole del gioco. Kiva provvede anche a classificare il tasso di rischio di ogni partner finanziario che può essere un ulteriore criterio per selezionare il progetto.

Insomma lo consiglio a tutti perchè ricevere una mail da kiva di prima mattina con l’aggiornamento del tuo portfolio fa cominciare bene la giornata.

Tutte le info in italiano su http://kivaitalia.wordpress.com/

Iscrivetevi subito e cominciate a prestare!

Alcuni prestiti del mio portfolio

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Un nuovo sito a colori


Un nuovo sito nel mio portfolio Web.

Edwyn Nori è un colorista professionista che mi ha chiesto di sviluppare per lui un sito nel quale potesse presentare la sua attività e i suoi lavori. A questo link il risultato.

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La notte della Taranta

TarantolatiTarantolatiTarantolatiTarantolatiTarantolatiTarantolati

Alcune foto della notte della Taranta a Galatina.
Una folla in preda a una pizzica collettiva con le note del giro di banda

Galatina (Le)
Salento
16/08/2011

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Light painting a Favignana

A Favignana abbiamo approfittato di fare alcune foto con la tecnica del Lightpainting sulla Praia con lo sfondo dell’Antica Tonnara Florio. Ecco il risultato degli scatti in questo breve video.

photo: Giulio Garavaglia
giuliogaravaglia.com
lightpainter: William Vecchietti
williamvecchietti.com

website
lightpainting.tk
signesdelumiere.wordpress.com
the book @ blurb.com/​bookstore/​detail/​2213490

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A Favignana

E anche quest’anno si è ritornati in Sicilia. Alcuni anni fa la prima settimana di Luglio avevo trascorso un bel soggiorno alle isole Eolie e mi piaceva ritornarvici per qualche giorno da vivere con lentezza nello stesso periodo lontano dall’alta stagione di Agosto dove c’è gente in viaggio ovunque. Ma il nuovo volo di Ryanair Ancona Trapani ad un prezzo veramente interessante mi ha convinto a dirottare verso la Sicilia occidentale che non avevo mai visitato prima e in particolare verso un altro arcipelago, quello delle Egadi con destinazione Favignana. Un’ora circa di volo, quaranta minuti dall’aereoporto alla città e una mezz’oretta di aliscafo: nel giro di quattr’ore eravamo già sbarcati sull’isola. Il trasporto dall’areoporto alla città è ben servito sia da mezzi pubblici che privati. Scegliendo i primi si paga di meno e si fanno un po’ di fermate ma appunto non c’è fretta per arrivare anche perchè il pullmann ti scarica proprio davanti ai terminal degli imbarchi per  gli aliscafi o per i traghetti (serviti dalle compagnie Siremar o Usticalines) che sono abbastanza frequenti durante il giorno .

Punta Longa

Punta Longa

Tonnara Florio

Tonnara Florio

Favignana ha un centro abitato da circa 4000 persone e offre diverse soluzione di ospitalità: affittacamere, appartamenti, B&B e hotel sono facilmente rintracciabili facendo una ricerca su internet. Dopo aver vagliato alcune proposte la nostra scelta cade su Case Don Rocco, attirati dalla bellezza di alcune foto che scorrono sul sito. La nostra sistemazione prevede una camera doppia con trattamento bed & breakfast, bagno e doccia esterni con ingresso indipendente, denominata “Casa del Torno”. E’ una caratteristica stanza in tufo costruita accanto al “Torno” che era l’antico sistema a trazione d’asino che forniva l’approvvigionamento idrico della casa-fattoria. I nostri ospiti, Giovanni e la sua ragazza, sono squisiti e ci garantiscono abbondanti colazioni a base di yogurt, biscotti, torte e granite tutti fatti in casa.

Case don rocco

Case don rocco

case don rocco

Case don rocco

Non c’è bisogno di avere la macchina sull’isola, l’unica sua altura è il monte Santa Caterina di circa 300, la cui vetta è raggiungibile a dorso di mulo o a piedi, passeggiata consigliabile nelle ore precedenti il tramonto. Per il resto è pianeggiante e data una superficie di 19 km2, tutte le sue spiagge sono facilmente accessibili in bicicletta o scooter noleggiabili in diversi punti della città. Scegliamo la bicicletta sia per apprezzare le bellezze naturali del posto che per fare un po’ di attività fisica per smaltire i chili di troppo accumulati durante l’inverno. Peccato che non avessi tenuto conto che qualsiasi pasto in Sicilia, dalla prima colazione alla cena preveda sempre un accumulo di calorie notevolmente superiore alla media, ma ne vale comunque la pena. Tonno alla griglia con i pistacchi abbrustoliti, calamari ripieni di ogni ben di dio, per non parlare dei cannoli o anche delle pizzette. Consigliati i ristoranti da Spiticchiu e Pakkaro, inutile che dia le indicazioni, Favignana è piccola e entrambi si trovano nei pressi di Piazza Madrice.

Abbiamo evitato il Lido Burrone che è la spiaggia piu’ attrezzata e per questo affollata, preferendo la ricerca di posti piu’ tranquilli. Il primo giorno ci siamo fatti catturare da Cala Azzurra, nella quale siamo tornati piu’ volte, perchè la bellezza del mare era veramente unica. La sabbia di colore chiara dei fondali conferisce all’acqua una limpidezza eccezionale e la presenza di un bar nei pressi non è cosa da sottovalutare. In effetti ci siamo resi conto girando un po’ ovunque che fuor di Favignana è difficile trovare altre possibilità di vitto nell’isola, per cui è sempre bene partire attrezzati di bottiglie d’acqua e qualcosa da mangiare, perchè pedalando fame e sete si fanno sentire. Un altro posto magnifico è Cala del Passo raggiungibile da una discesa scoscesa nei pressi dell’uscita del tunnel. Meta per lo piu’ di approdi di barche che fanno fare il giro dell’isola ai turisti non è affatto frequentata, almeno in quel periodo, adatta per chi vuole stare in completo relax e tranquillità. Tutte le spiagge della zona est dell’isola sono caratterizzate da cave di tufo per cui è facile trovare anfratti caratterizzati da tagli verticali nella roccia che offrono degli scorci suggestivi come nelle spiagge di Bue Marino e di Cala Rossa, quest’ultima una baia grandiosa ma metà di parecchie imbarcazioni ancorate alla fonda che ne rovinano un po’ il panorama. La parte ovest è caratterizzata da spiagge piu’ rocciose come Cala Rotonda e Cala Grande caratterizzate da fondali meno sabbiosi e ma con diverse grotte raggiungibili a nuoto. Come in tutte le isole, prima di scegliere la spiaggia del giorno è utile chiedere consiglio agli abitanti del posto su quelle meno esposte ai venti e andare a colpo sicuro.

Bue Marino

Bue Marino

Cala azzurra

Cala azzurra

Noi eravamo comunque affezionati anche alla Praia, una lingua di sabbia nei pressi del paese in cui spessa trascorrevamo le ore del tramonto godendoci la vista del magnifico edificio della Antica Tonnara Florio, per fortuna restaurato di cui consiglio vivamente la visita.

La natura è comunque padrona dell’isola, che fortunatamente non è stata ancora raggiunta dal turismo di massa, anche se alcuni scempi residenziali tentano di corromperla. Scordatevi pure vip e vita notturna sfrenata. Lo ritengo uno dei punti di forza dell’isola che consiglierei come meta per chi vuol staccare in modo totale dalla routine di tutti i giorni, sia per famiglie o coppia ma anche per chi vuole viaggiare da solo. La massima trasgressione potrebbe essere quella di una passeggiata intorno al supercarcere che sembra che non ci sia ma che è ben presente nel centro del paese.

Sebbene non sia grande nei cinque giorni di soggiorno non abbiamo visitato tutte le spiagge o i posti caratteristici dell’isola, ma bisogna sempre lasciare qualcosa da vedere per aver la voglia di ritornare e Favignana questa voglia te la lascia comunque.

La praia

La praia

Cala del passo

Cala del passo

Tutte le altre foto di Favignana a questo link

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My personal website

E’ un po’ di tempo che è online il mio sito personale.
Dopo anni di blog, siti sociali, condivisioni ecc. ho deciso di mettere insieme un po’ di materiale fotografico e raccoglierlo in modo piu’ organico. E’ un work in progress perchè considerando la mole di fotografie nei vari archivi sparsi tra pc e dischi esterni è solo una piccola parte di quanto prodotto in questi anni. E rimettere insieme, ricatalogare immagini scattate in una decina d’anni è un anche un lavoro di rielaborazione personale perchè emergono aspetti, punti di vista che ora non mi appartengono piu’ perchè evoluti in nuove visioni.
La struttura è molto semplice: una intro con un’immagine random, una breve bio, una cartella di immagini, una form di contatti e un link a questo blog che ancora sopravvive nonostante tutto.

www.giuliogaravaglia.com.
http://www.flickr.com/photos/garagiu/

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The Cube @ liberarti festival

Un mio nuovo video: 950 scatti sotto un sole battente per questo stopmotion che documenta il pomeriggio di live painting al Festival Multiarte di Montaione(FI) sabato 25 giugno 2011.
Quattro artisti Icks, Silvia Maggi, Urka e Yapwilli a riempire le facciate di un cubo 2mx2m con l’amichevole partecipazione della stencil art di UNO  e l’installazione Stick on Haring! di Stelleconfuse.

icks @ the cube

icks @ the cube

silvia maggi @ the cube

silvia maggi @ the cube

Uno @ the cube

Uno @ the cube

urka @ the cube

urka @ the cube

yapwilli @ the cube

yapwilli @ the cube

stick on haring @ the cube

stick on haring by Stelleconfuse

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Dall’Australia in Italia e ritorno

Durante il mio recente viaggio in Australia, ho avuto anche alcuni momenti liberi da poter dedicare anche alla mia passione di fotografare luoghi e persone. Questa immagine l’ho scattata in un punto panoramico da dove si possono ammirare le immense distese verdi delle Blue Mountains. Essendo un punto d’attrazione per turisti tra gli altri c’era anche questo ultimo discendente degli aborigeni che si è offerto al mio obiettivo mentre suonava il suo Didgeridoo, dopo una giusta e doverosa ricompensa.
Dopo di me il buon uomo è stato preso d’assalto da una comitiva di donne asiatiche di mezz’età che colpite dal fascino del primitivo e in preda a un evidente delirio ormonale per una mezz’ora a turno si è fatta fotografare insieme a lui, palpeggiandone i muscoli e facendosi palpeggiare a loro volta.
Ab origine

aborigenes
Al mio ritorno in Italia come mio solito ho pubblicata la foto sul mio album di Flickr e dopo qualche giorno mi è arrivata una email da parte di una redattrice di un giornale accademico australiano con la richiesta urgente di poterla pubblicare nell’ambito di un articolo sui cambiamenti della Costituzione. Da parte mia ho accettato di buon grado in cambio dell’aggiunta dei crediti sull’articolo ed ecco uno screenshot del giornale che si chiama The full bench the UTS Law Students’ Society’s academic journal di Sydney. A pagina 23 chi è interessato può leggersi l’articolo per intero.

Full Bench

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Our light painting photobook

E alla fine ho fatto una pubblicazione io. Un catalogo autoprodotto che raccoglie una selezione di foto di light painting scattate tra gli anni 2008-2010 a corollario del progetto che sto portando avanti insieme a yapwilli denominato “Signes de Lumière“. Tre sezioni principali: “In the streets”, “Indoor” e “Live performance”. Quasi 90 foto in tutto che tra set fotografici e live performance eseguite durante le nostre esposizioni.

Il catalogo è disponibile in vendita presso Blurb.com..
E a questo link può essere visualizzata un’anteprima.

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